23/05/2017 acquisti di case: agenti immobiliari ottimisti anche sul medio periodo

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Continua l'ottimismo degli agenti immobiliari sullo stato di salute del mercato della casa, anche se i prezzi resteranno ancora fermi. Secondo i 1.413 professionisti interpellati tra marzo e aprile dal sondaggio trimestrale della Banca d'Italia e Tecnoborsa, la domanda è aumentata anche nei primi mesi del 2017.

Un dato che “pesa”, visto il buon andamento delle compravendite certificato dalle Entrate per il 2016.

Anche se la quota di operatori che segnalano pressioni al ribasso sulle quotazioni immobiliari è in lieve aumento rispetto al trimestre precedente, questa «rimane ampiamente al di sotto di quella dello stesso periodo del 2016». 
Sono invece ulteriormente migliorate le condizioni della domanda: i potenziali acquirenti e gli incarichi a vendere sono aumentati: «il saldo tra le risposte di aumento e diminuzione del numero di potenziali acquirenti è aumentato a 13,8 punti percentuali (da 12,6 punti nella rilevazione di gennaio), grazie al rialzo registratosi nelle aree non urbane e non metropolitane».

I tempi di vendita si sono lievemente ridotti a 7,1 mesi ma è tornato appena positivo il saldo fra le agenzie che indicano un aumento delle giacenze di incarichi a vendere e quelle che ne segnalano una diminuzione.

Il saldo fra attese più e meno favorevoli è salito a 18,1 punti percentuali, con il rialzo si è concentrato nelle regioni centrali e meridionali. Le attese sono improntate ad un maggiore ottimismo anche su un orizzonte di medio termine (due anni), per il quale quasi il 50%degli operatori (dal 43,6% nella scorsa indagine) si attende un miglioramento.

Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è lievemente aumentato di mezzo punto percentuale.

Per quanto riguarda gli affitti, si sono riscontrate maggiori pressioni al ribasso sui canoni, ma sono migliorate le attese sul trimestre in corso.